DRAGONCELLO
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
Il dragoncello, anche detto estragone ha un sapore pungente e vagamente fresco che lo rendo ingrediente immancabile nella salsa bernese. Si presta bene anche per aromatizzare piatti di pesce, carne e formaggi e soprattutto nella preparazione di burro ed olio aromatizzati.
Se da un lato il dragoncello, del quale si usano le foglie e le sommità fiorite, stimola la digestione, aiutando l’intestino a liberarsi dai parassiti e dal meteorismo, dall’altro ha effetti calmanti e contribuisce a placare spasmi e contrazioni, segnatamente il singhiozzo.
Nota è poi la sua efficacia contro i dolori reumatici.
PROPRIETÀ
- Digestive: stimola la produzione di succhi gastrici, facilitando la digestione e alleviando disturbi digestivi come gonfiore e crampi.
- Antiossidanti: contiene composti fenolici che aiutano a combattere i radicali liberi, proteggendo le cellule dall’invecchiamento precoce.
- Antinfiammatorie: grazie alla presenza di flavonoidi, contribuisce a ridurre l’infiammazione nel corpo, alleviando dolori articolari e muscolari.
- Sedative leggere: ha un effetto rilassante e può favorire un sonno più tranquillo; è usato a volte come rimedio naturale per l’insonnia.
- Ricco di vitamine e minerali: il dragoncello è fonte di vitamine A, C e del gruppo B, oltre a minerali come calcio, ferro e magnesio, importanti per il sistema immunitario e per la salute delle ossa.
UTILIZZI
- Salse e Condimenti: è l’ingrediente chiave della salsa bernese e si usa in altre salse per accompagnare carne, pesce e verdure. Inoltre, è spesso usato per aromatizzare aceti e oli.
- Piatti di Carne e Pesce: il suo sapore delicato ma aromatico è ideale per marinare carni bianche, come pollo e tacchino, e pesce. Esalta i piatti di agnello e maiale, conferendo un tocco aromatico senza sovrastare i sapori principali.
- Uova e Formaggi: si abbina bene a piatti di uova, come frittate e omelette, e a formaggi freschi, aggiungendo un gusto unico e raffinato.
- Insalate e Verdure: le foglie fresche di dragoncello si possono aggiungere direttamente nelle insalate per dare una nota speziata. È perfetto per insaporire verdure al vapore o alla griglia, come zucchine, carote e patate.
- Infusi e Tisane: grazie alle sue proprietà digestive, può essere usato per preparare tisane, sia da solo sia combinato con altre erbe, per favorire la digestione e il rilassamento.
- Lievitati e Pane: talvolta si aggiunge all’impasto di pane e focacce per dare un tocco aromatico particolare.
POSOLOGIA
- Uso in Cucina: nelle preparazioni culinarie, è sufficiente aggiungere circa 1-2 cucchiaini di foglie secche per porzione. Il dragoncello ha un sapore intenso, quindi è meglio iniziare con una piccola quantità e aggiungere secondo il gusto personale.
- Infusi o Tisane: per un infuso digestivo o rilassante, utilizzare 1 cucchiaino di dragoncello essiccato (circa 1-2 grammi) per tazza d’acqua bollente. Lasciare in infusione per 5-10 minuti e bere fino a 2 tazze al giorno.
WELLNESS TIPS
– Infuso digestivo, meteorismo
Lascia in infusione 20-30 gr. di foglie in infusioni in 1 litro d’acqua bollente per 10 minuti. Filtra e bevi 1 tazza dopo ogni pasto. Per rendere più gustoso l’infuso aggiungi 10 gr. di SEMI DI FINOCCHIETTO SELVATICO.
In cucina è un ingrediente immancabile nella salsa bernese e si presta bene per aromatizzare piatti di pesce, carne e formaggi ma soprattutto nella preparazione di burro ed olio aromatizzati.
INGREDIENTI
Artemisia dracunculus L.
VALORI NUTRIZIONALI PER 100 g
Energia | 332 kcal |
Proteine | 23 g |
Carboidrati / di cui zuccheri | 43 g / 42,4 g |
Grassi / di cui saturi | 7 g / 1,3 g |
Sale | 0 g |
CONSERVAZIONE
Conservare il prodotto in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole per preservarne la freschezza e le proprietà aromatiche.
CURIOSITÀ
Il dragoncello venne introdotto in Europa dai Crociati nel Medioevo. Si racconta che questi guerrieri lo avessero scoperto durante i loro viaggi in Medio Oriente, dove l’erba era già apprezzata per le sue proprietà medicinali e aromatiche. Il nome stesso, “dragoncello,” deriva dal latino dracunculus, che significa “piccolo drago.” Questo nome è legato alla forma serpeggiante delle sue radici e alla credenza medievale che potesse guarire i morsi di serpente o “draghi.”
Per secoli, il dragoncello è stato usato non solo in cucina, ma anche come rimedio naturale per dolori e problemi digestivi. Ancora oggi in alcune regioni viene coltivato secondo metodi tradizionali, mantenendo vive le antiche usanze legate a questa pianta aromatica.
CONTROINDICAZIONI
- Gravidanza e Allattamento: è sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento, poiché il dragoncello contiene estragolo, un composto che può essere tossico in dosi elevate e potrebbe rappresentare un rischio per il feto o il neonato.
- Allergie: chi soffre di allergie a piante appartenenti alla famiglia delle Asteraceae (come artemisia, camomilla o ambrosia) dovrebbe evitare il dragoncello, poiché potrebbe provocare reazioni allergiche cutanee o respiratorie.
In generale, il dragoncello è sicuro se utilizzato con moderazione in cucina. Tuttavia, per l’uso terapeutico o sotto forma di estratti, è meglio consultare un professionista, soprattutto se si hanno condizioni di salute particolari.
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